14-15 MARZO 2026
"YOGA, L'ARTE DELL'ACCOGLIENZA ALLA VITA"
IlMioFestival, yoga oltre la forma-online
Il tema di quest’anno, “Yoga, l’arte dell’accoglienza alla vita”, ci invita a uno sguardo radicalmente semplice e profondo:
lo yoga come capacità di stare con ciò che è, senza resistenza né fuga. Accogliere la vita non significa adattarsi passivamente, ma sviluppare una qualità di attenzione lucida e sensibile, capace di includere il movimento e la quiete, la gioia e la difficoltà, il conosciuto e l’ignoto. In questa prospettiva, la pratica diventa un atto di ascolto profondo, un’apertura che
trasforma il modo in cui ci relazioniamo a noi stessi, agli altri e al mondo. Anche in questa decima edizione, IlMioFestival si conferma come uno spazio di ricerca condivisa, dove lo yoga
non è una tecnica da eseguire, ma un’arte da vivere.
PROGRAMMA
Sabato 14 marzo
9.00–10.30 Francesca Palombi “Īśvara‑Praṇidhāna: L’arte di abbandonarsi al Divino”
Īśvara è il Divino nell’uomo, è quella misteriosa sorgente, quell’energia creativa e mutevole presente nel cosmo e in ciascuno di noi. Praṇidhāna significa abbandono a… e Īśvara Praṇidhāna è l’arte di abbandonarsi al Divino, dentro e fuori di noi. Dedicare l’azione — e in particolar modo āsana — a Īśvara significa entrare nel rituale sacro dello Yoga, dove āsana è un’offerta di se e accoglienza all’energia della vita.
11.00–12.30 Loredana Colombi “Accogliere la vita, yoga in gravidanza”
16.00–17.30 Antonio Nuzzo “L’Arte di accogliere se stessi è una grande opportunità”
Āsana, una forma e un legame per la vita.
18.00–19.00 Jacques Vigne “Oltre l’accettazione e il rifiuto: il giusto sforzo per il giusto samādhi”
L’approccio ideale nella pratica è spingersi dolcemente, con gentilezza. Se non ci si spinge, la pratica rischia di stagnare; se ci si spinge con durezza e severità, tutto rischia di bloccarsi. Il termine Yoga deriva dalla stessa radice di “giogo”. È come se le due metà del corpo fossero animali da tiro, e lo yoga ci permette di collegarle all’asse centrale per coltivare il campo delle qualità interiori e infine procedere verso l’uscita dal campo, che non è altro che la liberazione. Useremo questa metafora, ricordando precisamente ciò che dice al riguardo il Buddha, che pure la impiega.
Domenica 15 marzo
10.00-11.30 Driss Benzouine “Upa Yoga: una pratica per tutte le pratiche”
Un approccio che unisce corpo e mente per armonizzare forza, respirazione e consapevolezza. Esercizi semplici ma potenti attivano il corpo e il sistema energetico, portando equilibrio, vigore e serenità. Adatto a tutti i livelli.
15.00–16.00 Diego Sanchez “La vita non è solo fare: abbiamo bisogno anche di ricevere, ed è spesso qui però che non ci diamo il permesso”
In questa classe esploreremo come riconoscere e attivare il nostro diritto di ricevere, cominciando dal ricevere noi stessi, con tutto ciò di noi che ha bisogno di essere accolto.
17.00–18.00 Genevieve (Mahâjyoti) Koevoets “Dal cinema alla spiritualità: il viaggio di Mahâjyoti”- (Intervista)
Iscrizione per le due giornate: 30€
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FBFP project | Andrea Umiliani